Wine&Siena: i numeri decretano il successo

Oltre 2000 presenze, 150 produttori, 110 addetti all’organizzazione con il coinvolgimento di istituzioni, alberghi, ristoranti, istituto alberghiero, hanno creato impatto positivo sul tessuto economico locale in un fine settimana tradizionalmente di bassa stagione. Ora vanno colte le opportunità per il futuro. E’ la dimostrazione che il vino è locomotiva dell’economia territoriale e motivo di attrazione di flussi turistici distri- buiti in maniera capillare.

Wine&Siena ha chiuso con numeri che ne decretano il successo. In due giorni, durante un periodo dell’anno tradizionalmente di bassa stagione per le presenze turistiche, sono state registrate oltre 2000 presenze tra gli stand dei 150 produttori – circa 80 locali oltre che provenienti da altre regioni d’Italia (Piemonte, Lombar- dia, Triveneto, Emilia Romagna, Liguria, Abruzzo, Umbria e da fuori confine – che hanno aderito con entusia- smo alla prima rassegna enologica italiana della stagione 2016.

E’ stata la dimostrazione che il vino è catalizzatore di altre componenti socioeconomiche territoriali che distinguono ed elevano l’offerta italiana rispetto a quella di altri paesi: paesaggio, ambiente, cultura, storia, arte, tradizioni popolari, produzioni agroalimentari tipiche. Ed è la conferma che l’enogastronomia è uno dei veicoli di attrazione turistica e di distribuzione del flussi sul territorio in maniera capillare.

L’organizzazione di un evento come Wine&Siena è complessa e articolata. Basti considerare che sono state 110 le persone coinvolte nell’organizzazione, una decina i ristoranti, molti di più gli hotel che hanno accolto organizzatori e visitatori. Poi gli sponsor e le scuole alberghiere che hanno consentito ai loro studenti di fare un’esperienza diretta in una rassegna fieristica di settore. In sostanza Wine&Siena è stato espressione di un progetto che ha dimostrato di avere il potenziale per valorizzare un territorio partendo da risorse che gli sono proprie e stimolarne l’attivazione di un percorso virtuoso per l’economia.

Wine&Siena è stato il risultato di sinergie attivate a tutti i livelli grazie a risorse, know-how, eccellenze presenti sul territorio e al lavoro di squadra.

L’iniziativa, infatti, ideata da Confcommercio Siena e organizzata da Gourmet’s International di Merano, ha visto l’adesione e l’importante contributo di Banca Monte dei Paschi di Siena, ospite della manifestazione, insieme al Grand Hotel Continental, e la collaborazione di Comune di Siena e Camera di Commercio di Siena, mentre altre iniziative collaterali si sono svolte con il coinvolgimento del Consorzio Agrario Provinciale e l’Enoteca Italiana e Conad del Tirreno.

L’aggregazione è la costante di Wine&Siena: l’evento è il risultato di energie e risorse confluite in un unico progetto di valorizzazione su diversi livelli, con una forte risposta del territorio. A partire dai produttori pre- senti in rappresentanza del territorio: 80 provenienti da Montalcino, Chianti e Montepulciano, con la pre- senza è dei Consorzi della Vernaccia di San Gimignano (la prima DOCG italiana, istituita nel 1966) e del Chianti Classico (il più antico territorio vinicolo riconosciuto per omogeneità nel 1716, 300 anni fa).

Anche la logistica parla toscano: senese è Alessandro Bagella, l’architetto che ha progettato gli spazi e la tensostruttura ospitante la sezione food in piazza Salimbeni, così come il service e il supporto tecnico-orga- nizzativo. Il servizio ai tavoli di degustazione è stato svolto degli studenti delle classi quarte e quinte dell’Isti- tuto di Istruzione Superiore Statale “P. Artusi” di Chianciano Terme.

Importante la presenza del territorio anche tra partner e sponsor: Conad del Tirreno e Consorzio Agrario di Siena, RCR Cristalleria italiana di Colle Val d’Elsa, che ha fornito i calici per le degustazioni e Acqua di Toscana San Felice.