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Viaggio fra i vini del Libano al Merano WineFestival XXV

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Al Merano WineFestival 2016 sarà possibile fare un giro del mondo in oltre 100 produttori di vino internazionali divisi fra la sezione Wine International dal 4 al 7 novembre, Union des Grands Crus de Bordeaux il 5 e 7 novembre e Catwalk Champagne l’8 novembre.

Fra le numerose realtà presenti, che vanno dal centro America fino alla Romania, attraversando i più importanti territori vitivinicoli del Pianeta, quest’anno il Wine Hunter Helmuth Köcher ha fortemente voluto la presenza del Libano: una terra pregna di storia e cultura, i cui vini stanno diventando sempre più importanti ed apprezzati.

La storia del Libano è da sempre strettamente legata a quella del vino, tracce archeologiche testimoniano la presenza della viticoltura in questo territorio già 5.000 anni fa. A partire dal I millennio a.C. i vini del Libano cominciarono ad essere commercializzati in tutto il Mediterraneo, grazie ai Fenici un popolo di marinai, che li esportò soprattutto in Egitto.

Nel medioevo i vini di Tiro e Sidone, nell’odierno Libano, erano fra i più costosi e apprezzati del mondo. Tutt’oggi la valle della Bekaa, un altipiano a nord di Beirut, è la zona di produzione più fertile del Libano ed è rinomata per il suo Chateau Musar,  considerato uno dei grandi vini rossi del mondo.

La produzione libanese è costituita per circa il 70% da vini rossi, ottenuti per la maggioranza da vitigni internazionali: Syarh, Cabernet Sauvignon e Franc, Cinsault, Grenache, Merlot, Carignan e Alicante. Fra le varietà a bacca bianca si trovano Chardonnay, Ugni Blanc, Sémillon e Sauvignon. Accanto a questi vengono coltivati gli autoctoni Obaideh e Merwah,

Al Merano WineFestival 2016 saranno presenti ben 6 aziende libanesi dal fascino imperdibile. Lo Château Ksara, la più antica azienda vitivinicola del Libano, fondata nel 1875 dai Gesuiti, che alcuni decenni prima si erano trasferiti dall’Algeria portando con sé piante di vite. Altra grande azienda presente è lo Château Kefraya, nato nel 1951 per mano di Michel de Bustros dal motto “un’anima, un vigneto, un grande vino”.

Sarà presente la cantina IXSIR, fondata nel 2008 da amici con il sogno di creare grandi vini che raccontino di questo territorio e potrete assaggiare i vini di Domaine de Wardy, frutto del sapiente lavoro dell’enologa Diana Salameh Khalil. Infine, quelli dello Château Saint Thomas, con oltre 100 anni di esperienza e del Domaine des Tourelles, descritta dal Financial Times come “La cantina più seducente del Libano“.

F.R.