Gli “eroi” del Merano WineFestival 2016

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Per fare vini estremi ci vogliono donne e uomini eroici, che coltivano le uve manualmente e che sfidano la natura per ricavarne delle bottiglie straordinarie.

I vini estremi, infatti, sono vini strappati a territori inospitali, dove la vite cresce su ripide pendenze (superiori al 30%), o ad altitudini vertiginose (oltre i 500 metri s.l.m.) o, ancora, su piccole isole o sabbie marine.

I vitigni utilizzati sono perlopiù quelli antichi ed autoctoni, quelli che nei secoli hanno saputo resistere ai disagi di queste zone, instaurando con l’ambiente un indissolubile legame. Sono vitigni che donano bottiglie emozionanti e dal carattere deciso, come i territori da cui provengono.  Vini rari e preziosi: la viticoltura estrema concede, infatti, solo produzioni limitate.

Dai terrazzamenti dell’Alto Adige, delle Cinque Terre e della Costa Viola in Calabria, che regalano uno spettacolo indimenticabile per gli occhi, alle coltivazioni che raggiungono i 1.300 metri di altitudine dell’Etna e della Valle d’Aosta e la viticoltura alpina piemontese,  passando per i terreni scoscesi su cui si arrampica la vite in Valtellina e in Costiera Amalfitana e, ancora, per i vigneti che affondano le proprie radici  nella sabbia a Carignano del Sulcis in Sardegna, fino a tornare nei vigneti siciliani di Pantelleria, l’isola figlia del vento: tutti piccoli miracoli della viticoltura italiana.

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ph: Cantina Marisa Cuomo

Di questo itinerario eroico, il Merano WineFestival ha selezionato le cantine estreme che hanno ottenuto il riconoscimento Merano Wine Award 2016, che si potranno assaggiare nelle giornate di sabato 5, domenica 6 e lunedì 7 novembre nella sezione dedicata agli “Extremis“.

In degustazione i vini della Casa Vinicola Pietro Nera, dell’Azienda Agricola Caven Camuna e della cantina Rivetti&Lauro, prodotti nei territori della Valtellina, la valle “circondata d’alti e terribili monti” che, come sosteneva Leonardo da Vinci,”fa vini potenti assai”.

Sarà presente la Cantina Mongioia, che ha scommesso sul vitigno Moscato d’Asti, coltivato su terreni ripidi e difficili da domare, che regala dei veri e propri gioielli enoici.

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ph: Tenuta Giardini Arimei

Spostandosi in Veneto si potranno degustare il Prosecco eroico della Cantina Andreola e gli affascinanti vini della prestigiosa Azienda Zýmē, che si trova nel cuore della Valpolicella Classica. Quelli dell’Azienda PuntoZero che si estende sui Colli Berici e quelli dell’Azienda Agricola Masari, dove Massimo e Arianna vinificano le uve provenienti dalle colline della vallata dell’Agno, nella parte settentrionale della provincia di Vicenza, rivalutando così la tradizione agricola che in questo territorio si stava quasi perdendo.

Si potranno assaggiare i vini intensi e di straordinaria personalità di Michele Moschioni, uno dei piú grandi interpreti della viticoltura del Friuli Venezia Giulia.

A raccontare la viticoltura eroica della Campania, ci sarà la Cantina Marisa Cuomo, le cui vigne sorgono a Furore “sulle balze impietose che salgono dal mare splendido della Costiera”, come scriveva Luigi Veronelli. Ci saranno i vini della Tenuta Giardini Arimei, prodotti nell’isola di Ischia la cui bellezza è arricchita dalle terrazze vitate costellate di “parracine”, i tipici muretti a secco. Ancora, i vini della Masseria Frattasi, le cui vigne sorgono ai piedi del monte Taburno, cantata da Virgilio nell’Eneide e nelle Georgiche.

Infine, si potranno assaggiare i pluripremiati vini dell’eroico Gianfranco Fino, provenienti da vigne vecchie da 50 a 90 anni, allevate ad alberello pugliese e quelli dell’Azienda Agricola Palari che in Sicilia lavora vigne dalla pendenza di quasi il 70%.

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